Da Viversani maggio ‘99

 

Il legame con la calvizie

La calvizie è uno dei sintomi tipici dell’ipotiroidismo: la sua comparsa, soprattutto nelle donne, che in genere sono meno colpite degli uomini da questo problema, deve sempre mettere in allarme e spingere la pesona a sottoporsi agli esami specifici.

Come si diffonde

La calvizie, nelle persone affette da ipotiroidismo, ha un inizio molto lento e graduale e colpisce diffusamente tutto il cuoio capelluto. Infatti con un esame specifico, il tricogramma, è possibile osservare che un numero sempre crescente di bulbi è in fase di telogen (morte), mentre un numero sempre inferiore di essi è in fase di crescita (anagen).

Tutto questo è dovuto alla carenza di ormoni tiroidei, che svolgono un’azione molto importante sulle fasi di crescita del capello.

Come si scopre

Non sempre però gli esami "tradizionali" per la ricerca degli ormoni tiroidei, quelli cioè che evidenzino la presenza di T3 e T4, permettono di diagnosticare la presenza dell’ipotiroidismo. In alcuni casi infatti, quando cioè si tratta di "ipotiroidismo subclinico", la carenza. O come dicono i medici il deficit, di ormone tiroideo è minimo.

Per questa ragione, per essere evidenziato è necessario sottoporre la persona a un test più specifico: una prova di stimolo al Trh. Purtroppo però, non sempre il medico intuisce la necessità di questo ulteriore accertamento: ne consegue che spesso, gli individui affetti da questo problema continuano a vivere normalmente senza curare la loro malattia.

Le donne quindi, una volta che hanno notato una costante caduta dei capelli dovrebbero sottoporsi non soltanto agli esami cosiddetti di routine, cioè diretti a evidenziare la presenza di T3 eT4 nel sangue, ma anche al test di stimolo al Trh.

Le soluzioni

Oltretutto, una volta accertato il problema, è possibile curare il diradamento della chioma. Con una corretta assunzione di farmaci a base di ormone tiroideo e l’uso di lozioni specifiche antiandrogene è infatti possibile recuperare per intero i capelli caduti.

 

Ultimo aggiornamento il 5 marzo 2002

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