Che cos'è l'autotrapianto di capelli

Una delle tecniche che attualmente ha più successo nella cura della calvizie, sia allo stato iniziale che più avanzato, è l'autotrapianto di capelli. La tecnica prevede un intervento in anestesia locale: si prelevano striscioline di cute contenenti i follicoli necessari a ricoprire l'area da trattare, dalle aree che non sono interessate alla calvizie (solitamente la nuca). Le striscioline così prelevate vengono quindi delicatamente sezionate, sotto microscopio, fino ad isolarne le singole "unità follicolari" che vengono inserite nell'area da trattare: in questo modo non si interrompe il ciclo vitale del capello. Un capello trapiantato è impossibile da riconoscere e si riproduce, dopo circa tre mesi, ciclicamente per tutta la vita del paziente.

 

Finasteride: un nuovo farmaco nella cura della calvizie

La finasteride, utilizzata fino a non molto tempo esclusivamente nel trattamento dell'ipertrofia prostatica benigna, e approvata lo scorso dicembre dalla "Food and Drug Administration" negli USA, è un farmaco che oggi trova applicazione nella cura della calvizie androgenetica, soprattutto maschile, e cioè quella che dipende da fattori ereditari. Una sperimentazione durata 12 mesi ha dato i seguenti risultati : - il 58% dei pazienti ha evidenziato una ricrescita dei capelli (contro il 22% dei pazienti trattati con placebo). - lo 0,5% dei pazienti trattati ha manifestato effetti collaterali (impotenza, diminuzione della libido e della quantità del liquido seminale). Il farmaco non è consigliabile nella cura della calvizie femminile, tranne che nelle donne in menopausa, perché può provocare la comparsa di gravi malformazioni al feto. Per questo motivo è assolutamente sconsigliato l'uso del farmaco nelle donne in età fertile.

 

Ultimo aggiornamento il 5 marzo 2002