Da
" Salve" ottobre ’96
QUANDO LA CAUSA SI TROVA NELLA TIROIDE
Molte
donne, affette da ipotiroidismo (cioè scarsa attività
della tiroide), hanno problemi di alopecia che inizia in modo
lento e graduale, interessando tutto il cuoio capelluto.
Uno
studio condotto dal dottor Daniele Campo, dermatologo di Roma,
e da un gruppo di medici che ha collaborato con lui ha dimostrato
la correlazione tra una forma asimtomatica di ipotiroidismo
e la perdita dei capelli.
"Alcune
donne, pur avendo dosaggi tiroidei normali, sono affette da
ipotiroidismo subclinico", spiega il dottor Daniele Campo.
Spesso queste pazienti hanno come unico segnale il reperto
di una ipercolesterolemia. In questi soggetti sono spesso
presenti anticorpi anti-tiroidei e gozzo. I livelli di tireotropina
dell’ipotalamo (Tsh), che influenza la produzione di ormoni
tiroidei, sono elevati o presentano una iper-risposta allo
stimolo con Trh. I dosaggi totali di ormoni, però,
sono spesso nella norma, ma la Ft4 (tiroxina libera) può
essere carente. In questo caso si ha una riduzione della globulina
Sbhg (sex hormon binging globulin), che lega il testosterone
nel sangue, con conseguente aumento della frazione libera,
che può facilmente trasformarsi nel diidrotestosterone,
responsabile della caduta dei capelli.
"A
tale proposito, oltre ai tradizionali dosaggi di ormoni tiroidei,
consigliamo un test di stimolazione con Trh, in grado di evidenziare
anomalie nella curva di risposta del Tsh. In accordo con uno
studio compiuto a Sheffield, che ha dimostrato una forma di
ipotiroidismo clinico nel 10% delle 150 donne sottoposte a
visita specialistica per la perdita di capelli, abbiamo osservato
come nei casi di evidente diradamento ci fosse anche l’assunzione
di pillole contraccettive di nuova generazione.
Queste
contengono una conponente progestica che deriva dal 19-nor-testosterone
e ha una debole azione androgenizzante. Fanno eccezione i
prodotti nei quali la componente progestica è rappresentata
dal ciproterone. Questi. al contrario, riducono tendenzialmente
la caduta dei capelli e nello stesso tempo migliorano la seborrea".
Ultimo aggiornamento il 5 marzo 2002