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A livello biochimico, i disturbi
dell'umore sono legati ad un "difettoso funzionamento"
della trasmissione dei segnali fra cellule nervose
(neuroni), dovuto alla carenza del neurotrasmettitore
serotonina: nel nostro organismo la serotonina viene
prodotta a partire dal triptofano, un aminoacido essenziale
che, una volta penetrato nella cellula nervosa, viene
dapprima trasformato in 5-idrossitriptofano (5-HTP)
e quindi in serotonina.
I semi della Griffonia simplicifolia contengono 5-idrossitriptofano
(5-HTP), il precursore endogeno della serotonina,
e le proprietà degli estratti della pianta
sono conseguentemente dovute alla sua capacità
di indurre una maggiore produzione del neurotrasmettitore
da parte dell'organismo. L'efficacia della Griffonia
nel migliorare il tono dell'umore è dimostrata
da una cospicua serie di lavori e studi clinici a
livello internazionale.
Gli estratti ottenuti dai semi della pianta vengono
infatti impiegati, ormai da diversi anni e con successo,
nel trattamento delle depressioni di grado lieve e
moderato, nelle forme di depressione associate ad
ansia e nei disturbi depressivi stagionali. L'integrazione
dietetica con 5-HTP si caratterizza per una risposta
particolarmente rapida, i cui effetti sono evidenti
già dopo 1-2 settimane.
Sempre grazie alla sua capacità di aumentare
i livelli endogeni di serotonina, inoltre, il 5-HTP
viene impiegato anche nel trattamento dei disturbi
del sonno, peraltro frequentemente correlati ad alterazioni
del tono dell'umore. Infine, il 5-HTP ha dato ottimi
risultati anche nella cosiddetta "fame nervosa",
frequentemente correlata a stati depressivi e caratterizzata
da uno smodato desiderio di carboidrati che generalmente
conduce ad aumento di peso. Anche l'effetto sulla
riduzione del senso di fame è imputabile all'aumento
della produzione di serotonina, che oltre all'umore
e al sonno condiziona anche il comportamento alimentare
regolando i meccanismi dell'appetito.

Particolare di semi di griffonia
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