Da "Fox" marzo ’05 pag.180

PRIMA DI DECIDERE LA STRATEGIA ADATTA E' NECESSARIO CONOSCERE L'AVVERSARIO

Conosci il tuo nemico
Il più comune disturbo dei capelli è l'alopecia androgenetica: colpisce l'80 per cento degli uomini oltre i cinquant'anni, anche se i primi segni di caduta dei capelli compaiono molto prima, addirittura tra i 18 e i 20 anni (le donne sono interessate più raramente e tardivamente).
Questo problema non provoca un improvviso e visibile diradamento della chioma, ma un assottigliamento lento e progressivo dei capelli. Le aree più colpite sono quella frontale, dove si assiste già nelle prime fasi a uno stempiamento, e quella del vertice, la parte più alta della testa, dove, con il tempo, si forma una "chierica".
L'alopecia androgenetica è causata dall'azione degli ormoni androgeni (maschili), in particolare dal testosterone. Questo, se viene attaccato da un particolare enzima, la 5 alfa reduttasi di tipo 2, si trasforma nella sua forma attiva (quella dannosa), il diidrotestosterone, una sostanza nociva per i follicoli piliferi (i rigonfiamenti che accolgono le radici dei capelli), che diventano così sempre più piccoli e superficiali. Il processo prende il nome di 'miniaturizzazione'. In pratica i capelli cadono precocemente e, man mano che ricrescono, diventano sempre più sottili e fragili fino a scomparire del tutto. La crescita del cuoio capelluto segue infatti un ciclo naturale: si rinnova e produce nuovi bulbi continuamente.
Ricorda, poi che forza, resistenza e consistenza del capello dipendono dalla predisposizione genetica.


ATTACCALA SU TRE FRONTI

La calvizie non è invincibile: per batterla puoi seguire tre strade diverse
Se la malattia è in fase iniziale possono essere utili i farmaci: arrestano la caduta dei capelli, anche se non favoriscono la ricrescita. Si tratta di soluzioni efficaci ma che richiedono un trattamento continuo: appena si smette di assumerli, la caduta, irreversibile, ricomincia.
Se l'alopecia è evidente, ma non totale, può essere indicato l'innesto di capelli di sintesi, perfettamente identici a quelli naturali. Anche questa volta, però, non è una soluzione definitiva: infatti cadono, e per mantenere i risultati sono necessarie delle sedute di mantenimento.
L'unico trattamento che garantisce risultati duraturi è l'autotrapianto: consiste nell'inserimento di follicoli piliferi nelle zone calve. I capelli, che ricrescono a distanza di due mesi dall'intervento, non cadono più. E non sono necessarie sedute di mantenimento.

CURA FARMACOLOGICA
PER CONTRASTARE L'ALOPECIA ANDROGENETICA CI SONO DEI RIMEDI FARMACOLOGICI CHE FUNZIONANO DAVVERO. ECCO I PRINCIPALI

Il Minoxidil
È una molecola sintetica, nata in origine per la cura dell'ipertensione. Si tratta infatti di un potente vasodilatatore. Non si conosce esattamente il suo meccanismo d'azione, ma si suppone che allunghi la vita media del follicolo e che prolunghi la fase 'anagen' (di crescita)del ciclo del pelo: però si è ancora nel campo delle ipotesi. È certo, comunque, che contrasta la caduta dei capelli.
Si trova in lozione da applicare direttamente sulle zone interessate dal problema, con una concentrazione che va dal due al cinque per cento. Il prodotto, in quantità pari a 1 millilitro, va applicato due volte al giorno. Gli esperti consigliano di misurare la quantità (1 millilitro) con l'apposito contagocce e di trasferire poi la soluzione in una tazzina da caffè, quindi di stendere il prodotto con un cotton fioc passato tra i capelli.
Il farmaco non va utilizzato in caso di dermatite seborroica (malattia caratterizzata da cuoio capelluto untuoso, forfora grassa, prurito, scaglie aderenti alla testa). In questo caso è necessario utilizzare prima lozioni a base di cortisonici, eventualmente in associazione con compresse di finasteride. Solo quando il cuoio capelluto è guarito si può utilizzare il minoxidil.


La finasteride
È un farmaco che a dosi elevate (5 milligrammi) è utilizzato per curare un altro problema maschile, l'ipertrofia prostatica, l'ingrossamento della prostata. Agisce sul recettore 5 alfa reduttasi, impedendo la trasformazione testosterone in diidrotestosterone provocando quindi la progressiva morte del capello. Ma non solo: ne migliora anche la qualità e lo spessore e, in una elevata percentuale di casi, stimola la ricrescita della chioma sia nella regione frontale sia in quella superiore. È più efficace nell'alopecia androgenetica iniziale.
La cura consiste nell'assunzione di una pillola al giorno, di solito la mattina.


Gli integratori
Anche gli integratori rallentano la caduta dei capelli. È utile in particolare la biotina per via orale: se ne devono assumere cinque milligrammi due volte al giorno per tre mesi. Ma la novità è rappresentata dal Boehmeria Nipononivea, un estratto di una pianta originaria del Giappone, che ha un'azione simile a quella della finasteride. La cura consiste nell'assunzione di 300milligrammi al giorno (la mattina) dell'estratto secco della pianta. La terapia, consigliata soprattutto a chi non ama i principi chimici (come la finasteride), va continuata per mantenere i risultati.


Con la consulenza del dott. Daniele Campo, responsabile dell'Istituto Ortodermico Italiano di Roma e Vicepressidente della Società Italiana di Tricologia.

 

Ultimo aggiornamento il 15 giugno 2005