Finasteride
Come
Perché e Quando funziona
L'alopecia androgenetica è la più frequente causa di alopecia
nell'uomo. Tale inestetismo è causato da una azione più
marcata degli ormoni androgeni sul follicolo del capello.
Questo non vuol dire necessariamente che il livello di ormoni
maschili nel sangue sia più elevato nei calvi, anzi nella
maggior parte dei casi è normalissimo, mentre è aumentata
la conversione del testosterone in diidrotestosterone (un
ormone androgeno più potente) a livello dei follicoli, a
causa di una maggiore presenza dell'enzima convertitore:
la 5 alfa reduttasi.
L'impiego
della finasteride in tricologia come anche già, da diversi
anni, in urologia nella terapia della ipertrofia prostatica,
si basa sulla capacità di questa sostanza di inibire parzialmente
l'attività della 5 alfa reduttasi, l'enzima che converte
il testosterone nel più attivo diidrotestosterone, il quale
nella prostata stimola l'ipertrofia della cellule muscolari
che circondano l'uretra maschile provocando una minzione
difficoltosa e nel cuoio capelluto determina una precoce
miniaturizzazione delle strutture del follicolo pilifero
ed una maggiore secrezione sebacea.
La
quantità di 5 alfa reduttasi presente sul cuoio capelluto
sembra essere legata ad una ereditarietà di tipo dominante
ed insieme ad altri fattori determinanti, come la quantità
di recettori dei recettori degli androgeni a livello follicolare,
determina nell'insieme una ereditarietà di tipo multigenico.
|
A
differenza dall'impiego urologico dove la posologia
è di 5 mg/giorno, in tricologia la dose utile è
di 1 mg/giorno. Con tale dosaggio il livello di
effetti collaterali nell'uomo è contenuto in uno
scostamento dal gruppo di controllo di solo lo 0,5
%. Tali effetti sono impotenza, diminuzione della
libido e diminuzione della quantità di liquido seminale
per eiaculazione. Nella donna in età fertile una
eventuale gravidanza per un feto di sesso maschile
comporterebbe una elevato rischio di malformazione
degli organi genitali. La sperimentazione clinica
ha comunque dato risultati piuttosto deludenti nell'impiego
tricologico della finasteride sulle donne.
Nell'uomo,
invece, i dati riportano nella sperimentazione condotta
per un anno alla dose di 1 mg/giorno in soggetti
con alopecia androgenetica una ricrescita di capelli
che và da lieve a modesta nel 48% dei casi. In coloro
che non hanno goduto di ricrescita di capelli il
decorso non è stato comunque così negativo come
nel gruppo di controllo.
|
 |
E'
buona norma, oltre ad informare il proprio assistito sui
possibili risultati, sui possibili effetti collaterali e
sulla durata della terapia, eseguire prima di cominciare
la terapia alcuni accertamenti clinici per valutarne la
capacità di corretta metabolizzazione del farmaco e non
incorrere in un accumulo che aumenterebbe la percentuale
di insorgenza degli effetti collaterali. Questi esami in
particolare valutano la funzionalità epatica e renale, monitorizzano
periodicamente il livello degli androgeni circolanti e degli
ormoni che ne determinano la produzione ed infine indagano
sulla possibilità di essere già affetti da patologie alla
prostata che con la terapia rischierebbero di mantenersi
asintomatiche e passando inosservate per un certo tempo
(in pratica emocromo, transaminasi, bilirubina, gamma G
T, colesterolemia, azotemia, glicemia, creatininemia, prolattinemia,
TSH, testosterone, diidrotestosterone, FSH, LH, SHBG, APS
(antigene prostatico specifico, ecografia pelvica).
Personalmente
ritengo valido l'impiego della finasteride nella alopecia
di tipo maschile soprattutto in considerazione delle altre
possibili alternative esistenti in campo medico. Nella mia
pratica ambulatoriale la utilizzo in accoppiamento con lozioni
a base di cocktail costituiti da progesterone, minoxidil
ed estogeni coniugati in alcool. L'autotrapianto è comunque
l'unica risoluzione per coloro che vogliono un aumento netto
della copertura delle aree frontali.
Il
farmaco del futuro potrebbe essere un antiandrogeno come
la finasteride che possa però transitare attraverso la barriera
cutanea e quindi essere utilizzato per via topica con un
minore rischio di effetti collaterali oppure un farmaco
che abbia una maggiore affinità farmacologica verso la 5
alfa reduttasi e che quindi possa inibirla in maniera più
selettiva, cosa che con la finasteride avviene solo parzialmente.
Referenze
bibliografiche:
La finasteride nel trattamento dell'uomo affetto da alopecia
androgenetica - Keith D. Kaufman, Elise A. Olsen, David
Whiting e altri - American Academy of Dermatology 1998
Dott.
Daniele Campo - Roma
Ultimo aggiornamento il 5 marzo 2002