Dermatite seborroica
La dermatite
seborroica del cuoio capelluto può presentarsi con 2 forme
cliniche: Pitiriasi secca e pitiriasi steatoide. Pitiriasi
secca: più comunemente conosciuta come forfora, è caratterizzata
dalla presenza di piccole squame biancastre, adese alla superficie
del cuoio capelluto. Il paziente si lamenta della presenza
di numerosissime squame distaccate sui capelli e sugli indumenti.
Le manifestazioni cliniche, spesso pruriginose, possono essere
localizzate o diffuse ad ampie aree del capillizio. Pitiriasi
steatoide: è caratterizzata da chiazze eritematose a contorni
sfumati, coperte da squame giallastre di aspetto untuoso,
non aderenti.
Le manifestazioni cliniche generalmente non sono pruriginose
ed interessano tipicamente il cuoio capelluto e la cute adiacente
della fronte e delle regioni retroauricolari (corona seborroica).
La dermatite seborroica frequentemente si associa all'alopecia
androgenetica, e la corona seborroica della fronte tende a
regredire nel tempo seguendo la progressione della calvizie.
La dermatite seborroica determina un'infiammazione cronica
del cuoio capelluto che può in qualche modo contribuire all'aggravamento
dell'alopecia androgenetica. Studi recenti indicano infatti
che i mediatori dell'infiammazione, come ad esempio l'interleuchina
1, hanno un effetto negativo sulla crescita del follicolo
ed inducono la comparsa del telogen.
L'infiammazione può in questo modo accelerare il processo
di miniaturizzazione e quindi aggravare la malattia. L'infiammazione
può inoltre favorire la fibrosi che è talvolta osservata nei
preparati istologici di alopecia androgenetica.
Referenze bibliografiche:
M. Picardo, Carlo Cannistraci - Seborrea e Forfora - 1995,
Manuale di Dermocosmetologia Medica, Raffaello Cortina Editore
Ultimo aggiornamento il 5 marzo 2002
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