dal periodico "Anna" del 9 aprile 1996

 

Capelli belli e sani in due mosse

Che cosa fare quando gli ormoni si abbassano
Maria, nella sua testimonianza, ha parlato di "ipotiroidismo subclinico".
Vediamo come influisce sulla caduta e di che si tratta. I capelli si assottigliano, diventano sempre più opachi e, all’inizio, si diradano in modo generalizzato. Col passare del tempo la zona più colpita appare quella apicale, subito dietro la frangetta.
"L’ipotiroidismo subclinico non presenta altri sintomi evidenti, e spesso viene riconosciuto solo da un esame che determina il dosaggio ormonale", precisa il dottor Daniele Campo, direttore dell’Istituto Ortodermico Italiano di Roma.
La carenza di ormoni tiroidei provoca una diminuzione della globulina Sbhg (sex hormon binding globulin) che "lega" il testosterone. Una volta "libero", questo ormone aumenta e si trasforma in diidrotestosterone, responsabile della caduta dei capelli. Nella nostra ricerca", aggiunge Campo, "abbiamo rilevato che, nei casi di diradamento più accentuato, all’ipotiroidismo si affianca l’uso di pillole contraccettive di nuova generazione, che contengono una componente progestinica ad azione debolmente androgenizzante. In questi casi abbiamo proposto la sostituzione di quella pillola con altre a base di ciproterone che attenua l’azione del testosterone.
Per compensare la carenza di ormone tiroideo viene prescritto solitamente un farmaco che inattiva il testosterone libero. Nella cura dell’alopecia sono previsti anche prodotti per uso locale, come antinfiammatori cortisonici, per contenere l’aumento di seborrea.
E "magnetoterapia" per riequilibrare il potenziale elettrico delle cellule del follicolo".

« INDIETRO