Alopecia Androgenetica
Introduzione
L'alopecia
androgenetica è considerata una vera e propria patologia da
alcuni medici e dalla maggior parte dei soggetti colpiti,
da altri un normale processo di invecchiamento.
Sicuramente è un problema comune, che colpisce circa il 50
percento degli uomini, e forse altrettante donne, oltre i
40 anni.
Esiste una predisposizione all'alopecia androgenetica determinata
geneticamente, ma l'espressione è abbastanza variabile.
Sebbene donne e uomini hanno presentazioni cliniche dell'alopecia
androgenetica e potenziali influenze dell'organismo molto
diverse, i meccanismi cellulari sottostanti sono presumibilmente
gli stessi.
Presentazione
clinica Uomini
Negli uomini che sviluppano l'alopecia androgenetica, la caduta
di capelli può iniziare in qualsiasi momento dopo la pubertà,
quando i livelli sierici di androgeno crescono al di sopra
dei bassi livelli osservabili nei giovani normali.
Il primo cambiamento è di solito una recessione bitemporale,
presente nel 96 percento dei maschi caucasici sessualmente
maturi, compresi quegli uomini non destinati a progredire
ulteriormente nella caduta di capelli.
La recessione bitemporale, quindi, può dipendere da meccanismi
differenti da quelli della tipica calvizie osservata nel vertice
e nella parte superiore del cuoio capelluto.
Dobbiamo molto a Hamilton, che, negli anni 50, classificò
i tipi di calvizie basati sulla recessione frontoparietale
e frontale e sul diradamento del vertice.
Norwood, più di 25 anni dopo, migliorò questa classificazione
"per illustrazioni" dell'alopecia androgenetica. Egli eliminò
il tipo III di Hamilton ( un "cestino di scarico" per le diagnosi
incerte ) ed il "vecchio" tipo IV, e mise in evidenza la caduta
progressiva nel "ponte" di capelli sulla parte centrale del
cuoio capelluto tra il tipo IV ed il VI e sul lato frontoparietale,
che può avvenire indipendentemente dalla caduta nel vertice.
Benché la densità di capelli tende a diminuire con l'età secondo
uno schema dato, non c'è alcun modo di predire quale tipo
di caduta assumerà alla fine un giovane con principio di alopecia
androgenetica.
In generale, coloro i quali iniziano a perdere capelli nella
seconda decade sono quelli in cui l'alopecia progredirà maggiormente.
In alcuni uomini, l'iniziale perdita maschile può essere ritardata
fino al termine della terza o alla quarta decade.
Ci sono differenze razziali e dovute all'età nell'incidenza
o nel tipo di caduta di capelli nell'alopecia androgenetica.
E' più probabile che negli orientali ed nei nativi americani
si preservi l'attaccatura frontale, si abbia un inizio posteriore
ed una minore estensione della calvizie. Anche gli uomini
afro-americani possono avere una minore incidenza ed estensione
della calvizie, con una minore frequenza della caduta frontoparietale.
Referenze
bibliografiche:
Elise A. Olsen - Androgenetic Alopecia Chapter 11 - 1994 Disorders
of hair growth, Mc Grow Hill
Ultimo
aggiornamento il 5 marzo 2002
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