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Alopecia areata
Che
cos'č
E' una comune dermatosi che si manifesta con la comparsa di
una o pių chiazze rotondeggianti del cuoio capelluto prive
di capelli. Se non si risolve spontaneamente entro pochi mesi
l'affezione tende a progredire verso forme di alopecia totale.
Da
cosa dipende
L'intervento di fattori di natura genetica nella eziologia
della alopecia areata e' supportato dalla frequente familiarita'
della malattia, rilevata in percentuali variabili dal 10 al
50 %. Accanto a questa considerazione e' opinione comune che
esista in chi ne e' affetto una alterazione del profilo psico-emotivo,
spesso legato ad un problema di conflittualita' di dispiacere
nell'ambiente familiare, scolastico o lavorativo; ad esempio
nei piccoli pazienti la nascita di un fratellino, separazione
dei genitori, oppure nei giovani i ragazzi che appaiono "soffocati"
dalla personalita' di uno dei genitori, che piu' da vicino
segue il figlio spronandolo nei vari campi di attivita'.
Come
si determina
Benche' l'eziologia della alopecia areata non sia stata ancora
completamente chiarita, diversi studi effettuati nell'ultimo
decennio hanno sottolineato l'importanza dei meccanismi immunologici
implicati nella patogenesi di questa affezione.
E' nota la presenza di un evidente infiltrato peri infiammatorio
in sede peribulbare, soprattutto a livello delle chiazze alopeciche
in fase progressiva. La tipizzazione di questo infiltrato
ha evidenziato un alterato rapporto tra le popolazioni di
linfociti T helper (Th) e quelle di linfociti T suppressor
(Ts).
Le
analisi utili
E' sempre opportuno perfezionare la diagnosi con alcuni esami
ematochimici specifici in grado di fornire delle preziose
informazioni sulla dinamica del caso specifico. Queste sono
la tipizzazione delle popolazioni linfocitarie, la presenza
di autoanticrpi organo specifici antitiroidei (Tg e TPO) e
anti cellule parietali gastriche.
Il
trattamento con acido squarico
Il meccanismo d'azione dell'acido squarico sembra essere legato,
oltre che ad una competizione antigenica, ad un'aumento in
loco della popolazione di linfociti T suppressor ed alla conseguente
inibizione della risposta immune contro antigeni associati
al follicolo.
In
pratica
Si attua una sensibilizzazione del paziente con una applicazione
topica (sul deltoide) di acido squarico al 1%. A distanza
di 15 giorni si tratta il paziente con concentrazione di acido
squarico allo 0.003 sul cuoio capelluto. Il cuoio capelluto
diventera' eritematoso nel giro di 48-72 ore. Questo trattamento
andra' ripetuto ogni settimana possibilmente aumentando le
concentrazioni ogni 45 giorni (0.03 e 0.3).
I risultati
La nostra esperienza, seppure ancora limitata, ci permette
di giudicare questo nuovo protocollo terapeutico molto efficace.
Gli
effetti collaterali
Se il paziente e' gia' sensibile all'acido squarico, nella
zona dove abbiamo operato la sensibilizzazione si determinara'
una dermatite irritativa molto intensa con interessamento
dei linfonodi ascellari del braccio corrispondente. Con le
successive applicazioni al cuoio capelluto possono sprravvenire
reazioni infiammatorie con formazione di bolle, desquamazione
e prurito e talora anche interessamento delle stazioni linfoghiandolari
del capo e del collo. Il medico curante fara' bene ad informare
preventivamente il paziente dei possibili effetti collaterali,
suggeriamo inoltre di mettere a disposizione del paziente
tutti i recapiti telefonici per consentire al paziente una
facile reperibilita'. Le dermatiti piu' gravi andranno trattate
con unguenti cortisonici e se necessario anche con bendaggio
occlusivo, reazioni piu' gravi a livello sistemico richiederanno
una pronta terapia cortisonica per via iniettiva.
Referenze
bibliografiche:
P. Moscatelli, A. Gaeta, L. Rota, I. Carboni, S. Calvieri
- Alopecia Areata: nostra esperienza su 120 casi e considerazioni
sulla patogenesi - Atti de: XII Giornate di Dermatologia Clinica,
Roma 1995
Ultimo aggiornamento il 5 marzo 2002
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